Ju-Jitsu

Jujitsu Ju Jitsu è un'espressione  giapponese che significa "arte della cedevolezza", è caratterizzato da una miriade pressochè infinita di tecniche di combattimento elaborate e codificate in forma scritta in Giappone dai Bushi (guerrieri migliori delle caste alte) dell’epoca Kamakura (1185-1333), per consentire ai “Samurai” di difendersi efficacemente di fronte a uno o più avversari anche nel caso di restare senza le proprie armi.
Quest’arte si sviluppa già molto prima nei secoli, prima nei campi di combattimento,  poi nelle varie scuole o clan dove veniva tramandata in segreto, conosciuta in Giappone anche sotto altri nomi (Wa-jitsu, Yawara, Kempo, Kogusoku, Hakuda, Shubaku, Komiuchi, Kobujutsu ecc.), risente influssi di moltissime scuole di combattimento di tutto l’est asiatico (Cina, Thailandia, India, Mongolia, Vietnam, Russia ecc.).
Le prime forme di ju jitsu riscontrate storicamente risalgono a oltre 2500 anni fà,  tanto da essere  innegabile il fatto che la maggior parte delle attuali arti marziali abbia nel Ju-Jitsu la sua comune origine.
Tuttavia al Ju-Jitsu viene fatto risalire il suo sviluppo come arte marziale solo durante l'epoca Edo, in cui il paese visse un periodo di relativa tranquillità. Numerose scuole di combattimento create dai Ronin (Samurai senza padrone), diffusero rapidamente le tecniche di Ju-Jitsu in tutto il Giappone.
Il principio base del Ju-Jitsu è di annientare l’avversario con qualsiasi mezzo o tecnica, utilizzando il minor dispendio d’energia  e nel più breve tempo possibile, e tale proposito richiede un lungo e intenso addestramento che va allenato in continuazione nel modo più simile alla realtà per poter utilizzare con semplicità ed efficacia tecniche pericolose e sovente mortali.
Inizialmente praticato dai Samurai, e dai Ninja, il Ju-Jitsu, diffondendosi rapidamente anche tra le classi più umili, divenne un metodo di combattimento utilizzato soprattutto dai briganti, da cui ne derivò anche una cattiva reputazione, immeritata.
Assieme ad un periodo di particolare cambiamento, dove tutto ciò che aveva legami con il passato guerriero e nazionalista  veniva come rifiutato dal nuovo Giappone “moderno”, questa fu una delle ragioni per cui il Prof. Jigoro Kano utilizzò le tecniche “dolci” del Ju-Jitsu per creare un mezzo di educazione che poi diventerà sport, che chiamò Judo, per differenziarlo dal mortale Ju-Jitsu.
Fino al 1882, anno in cui fu fondato ufficialmente il Kodokan, solo il Ju-Jitsu era riconosciuto ed insegnato nei numerosi Ryu o scuole sia in Giappone che all’estero.
Fu così tramandato di Clan in Clan in gran sergreto fino alla fine della seconda Guerra mondiale dove lo Spirito nazionalista del popolo giapponese ritornò di nuovo a farsi sentire in modo vigoroso, rievocando le gesta e il coraggio dei grandi guerrieri del passato e del loro codice d’onore il  “Bushido”.
Solo dopo a quel periodo si ricominciò a diffondere apertamente questa antica arte marziale, che trovò ampia rivalutazione soprattutto nei paesi occidentali, dove l’esercito e la polizia si interessarono a questa disciplina particolare, poiché essa era in grado di offrire considerevoli vantaggi nel campo del combattimento.

Storia della World Ju-Jitsu Federation

La prestigiosa World Ju-Jitsu Federation (W.J.J.F.), è la più grande Federazione di Ju-Jitsu del mondo.

Nasce nel 1976 nel North West England, ad opera del suo fondatore, il Maestro “Robert Clark” in collaborazione con l’italiano “Giacomo Spartaco Bertoletti” che ne diventa Presidente Mondiale, il tutto, più precisamente a “Fazakerley” frazione di Liverpool, dove è presente tutt’ora la sede tecnica mondiale.

La W.J.J.F. si diffonde ben presto e a macchia d’olio su tutto il territorio Britannico, fino ad arrivare,ad un numero incalcolabile di affiliati, affascinati da Clark e dallo stile del suo particolare Ju-Jitsu, ma anche dalla filosofia che lo accompagna e che costituisce l’anima stessa dell’intera organizzazione, una filosofia, basata su quei valori che ognuno di noi incontra nella vita e che purtroppo nella società moderna, ne abbiamo un po’ perse le tracce; come la disciplina, il rispetto, l’amicizia, la consapevolezza e la condivisione dei propri limiti e di quegli degli altri. Lo straordinario carisma del Soke inglese e la moderna tecnica del suo Ju-Jitsu, varca rapidamente i confini della Gran Bretagna, si divulga in Europa e successivamente nel resto del mondo, avvicinando appassionati e grandi Maestri che gli chiedono di poter attingere alla sua fonte inesauribile di conoscenza marziale, creata in oltre trent’anni di esperienze in tutto il mondo, al fianco di vere e proprie leggende delle Arti Marziali.

Robert Clark insieme a Giacomo Spartaco Bertoletti ha inizio così una “migrazione” verso il Regno Unito, che vede i Maestri che oggi sono un punto di riferimento nelle varie nazioni, protagonisti di molti viaggi, sia di apprendimento che di approfondimento, proprio nella sede mondiale della W.J.J.F., dove Clark, trasmette, le sue conoscenze ed energie solo a pochi prescelti, che nel corso degli anni hanno costruito e consolidato un rapporto intenso con il Maestro di Liverpool diventandone allievi diretti.

Attualmente, la W.J.J.F. è presente in oltre quaranta nazioni dei sette continenti, attraverso i propri istruttori qualificati sotto un profilo sia civile che professionale, insegnando agli adulti, ai giovani e ai bambini, nelle strutture scolastiche e nelle palestre, organizzando tra l’altro, lezioni particolari come ad esempio, per le donne, stage con tecniche antistupro e antiaggressione, oppure corsi speciali a chi della propria e altrui sicurezza, fa il suo mestiere; basti pensare alle numerose Agenzie di Sicurezza, Body Guard, Guardie Private o Organi di Polizia e Scuole Militari che richiedono le nostre prestazioni attraverso programmi tecnici di livello specifici per loro.

World Ju-Jitsu Federation NAMA